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Aree di cui mi occupo

Quando il corpo cambia più in fretta di te

Durante l'adolescenza il corpo cambia velocemente, e non sempre è facile riconoscersi in questi cambiamenti.

Possono comparire insicurezze legate all'aspetto fisico, al peso, al confronto con gli altri, all'immagine che si ha di sé. A volte anche il rapporto con il cibo diventa un modo attraverso cui vengono vissute, o espresse, difficoltà più profonde.

Una ragazza di profilo in un bosco, lo sguardo rivolto in alto

Quanto di questo ti somiglia

Il corpo non è solo una questione di aspetto: è anche il posto dove si sentono le cose.

Queste domande servono a te, per capire quanto il tuo rapporto con te stesso ti pesa. Quello che segni lo vedi solo tu: niente viene salvato e niente viene mandato a nessuno.

Se stai leggendo come genitore: queste domande sono scritte per tuo figlio, e le risposte sono sue. Puoi leggerle per sapere cosa guarderei io.

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Dieci domande, e non tutte si rispondono allo stesso modo.

Ti capita di non piacerti quando ti guardi?
Quanto pensi a come appari, durante la giornata?
Ti capita di non sentirti a tuo agio nel tuo corpo?
Quando non ti piaci, cosa c'entra di più?
Ti accorgi di quando il tuo corpo ti sta dicendo qualcosa — tensione, stanchezza, respiro corto?
C'è qualcosa che fai, o che eviti, per come ti senti nel tuo corpo?
Ti capita di confrontarti con come appaiono gli altri, anche online?
Quanto questo influenza le tue giornate — come ti vesti, dove vai, chi vedi?
Ti capita di rinunciare a qualcosa per come ti senti nel tuo corpo?
Quanto pensi che quello che vali dipenda da come appari?

Da dove viene questo mio sguardo

Il mio percorso è passato dalle scienze motorie e poi dall'insegnamento nelle scuole superiori.

È stato il contatto quotidiano con i ragazzi a permettermi di conoscerli più da vicino e di vedere quanto, soprattutto in adolescenza, benessere fisico, emotivo e psicologico siano strettamente collegati.

Stare a scuola mi ha fatto osservare i ragazzi non solo negli aspetti scolastici, ma nelle loro relazioni, nel modo in cui si confrontano con gli altri, nel modo in cui vivono il proprio corpo.

La formazione nelle scienze motorie mi ha lasciato una sensibilità particolare verso la dimensione corporea. L'esperienza con gli adolescenti mi ha fatto capire quanto il corpo sia legato all'immagine che una persona ha di sé, alla propria autostima e al modo in cui si sente nel mondo.

Cosa cambia nel mio lavoro

Quando emerge una difficoltà legata al corpo, all'alimentazione o all'immagine di sé, non mi fermo a ciò che si vede dall'esterno.

Mi interessa capire come quella persona vive il proprio corpo, come si percepisce, cosa prova, e che significato hanno per lei certi comportamenti.

È uno sguardo più ampio sulla persona: non solo la difficoltà per cui arriva, ma anche il corpo, le emozioni, le relazioni e il contesto in cui vive.

Non serve sapere già da dove cominciare

Mi scriva due righe sulla situazione. Rispondo io, e non c'è bisogno di spiegare tutto subito.