Questo spazio è anche per te.
Di solito i siti degli psicologi parlano ai genitori. Questa pagina no: l'ho scritta pensando a te.
Ti ritrovi in qualcuna di queste?
Non serve che siano tutte. Ne basta una che ti suoni familiare.
Cosa succede qui dentro
Cosa non succede
- Non ti dirò che hai qualcosa che non va.
- Non ti darò un'etichetta.
- Non ti farò la predica.
- Non riferirò ai tuoi genitori tutto quello che mi dici.Qui sotto ti spiego di preciso come funziona.
Cosa succede, invece
Parliamo. Di quello che vuoi tu, ai tuoi tempi. Se una cosa non hai voglia di dirla, non la dici.
A volte basta dare un nome a quello che senti: finché non ce l'ha sembra enorme e confuso, e appena ce l'ha diventa una cosa di cui si può parlare. Altre volte serve capire cosa fare la prossima volta che succede.
Niente di più complicato di così.
«E quello che dico, lo racconti ai miei?»
È una delle prime cose che spiego, perché è giusto che tu lo sappia da subito.
Fiducia, ascolto e trasparenza: è su questo che si costruisce il lavoro.
Non devi avere per forza un problema enorme per chiedere aiuto.
Puoi scrivermi anche tu, direttamente. Non serve che sappia già cosa dire: basta un messaggio.
Per iniziare davvero servirà parlarne anche con un tuo genitore. Vale per tutti i minorenni, non è una cosa tua. E se la parte difficile è proprio quella, dimmelo: vediamo insieme come farlo.